08 DICEMBRE 2026 – ore 21:00
BROTHER TO BROTHER dall’Etna al Fuji
di
Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko
I fratelli del titolo della nuova creazione di Roberto Zappalà in progetto per il 2025 sono il Fuji e l’Etna, i due vulcani per eccellenza della storia e dell’immaginario simbolico del mondo. La nuova creazione pone l’attenzione in maniera forte e vigorosa sul rapporto tra la performance dei danzatori della Compagnia Zappalà Danza e quella dei Munedaiko, musicisti consacrati alla pratica e valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese “Taiko” (太 tai 鼓 ko: grande tamburo) dove la postura, il movimento e la concentrazione sono fondamentali. Così come i vulcani sono all’origine dell’attuale conformazione del pianeta, la percussione è all’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo, a partire dal ritmo del battito cardiaco. I tamburi provocano bolle di suoni, di ritmi che “scoppiano” nelle orecchie e nel cervello degli spettatori; ritmi che i danzatori seguono e provocano allo stesso tempo in un fluire incessante, un respiro comune che armonizza i corpi, con le civiltà di origine e con le civiltà tra di loro, con la speranza oggi sempre più auspicabile che, come dice Fosco Maraini, possiamo essere “imbevuti di quell’olio confuciano necessario a lubrificare le ruote della convivenza civile”.
Tra ogni battito e ogni movimento si cela una pausa naturale, simile alla quiete che segue un’eruzione vulcanica: un momento di silenzio nel ritmo dell’esistenza. Questo equilibrio tra movimento e immobilità, tra suono e silenzio, riflette l’armonia presente in natura. Sebbene il corpo e lo spirito umano siano spesso guidati dall’energia e dal dinamismo, esiste una profonda connessione con i ritmi di pace che la natura offre: un ritmo che, come il silenzio tra i colpi del tamburo Taiko, invita alla riflessione, al rinnovamento e al ritorno alla calma interiore.
Silenzio e caos, movimento e quiete, Oriente e Occidente, natura e cultura: dualità che permeano questa creazione e riecheggiano un detto amato in Oriente: “Due è uno e uno è due.”
regia e coreografia
Roberto Zappalà
musica live
Munedaiko
musica originale
Giovanni Seminerio
danzatori
Samuele Arisci, Loïc Ayme, Faile Sol Bakker, Giulia Berretta, Anna Forzutti, Silvia Rossi, Damiano Scavo, Alessandra Verona
musicisti
Mugen Yahiro, Naomitsu Yahiro, Tokinari Yahiro
drammaturgia
Nello Calabrò
scene, luci e costumi
Roberto Zappalà
assistente alle coreografie
Fernando Roldan Ferrer
realizzazione costumi
Majoca
management
Vittorio Stasi
direzione generale
Maria Inguscio
una produzione
Scenario Pubblico | Compagnia Zappalà Danza – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza
in coproduzione con
Fondazione Teatro Comunale di Modena
in collaborazione con
Civitanova Danza, Marche Teatro e Fuori Programma Festival
con il patrocinio di
INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
con il sostegno di
MiC Ministero della Cultura e Regione Siciliana Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo

